Le riviste di moda non sono solo intrattenimento: nel tempo sono diventate veri oggetti “cult”, capaci di raccontare epoche, icone e trasformazioni sociali e culturali.

Tra le figure che hanno segnato questo universo editoriale spicca Anna Wintour, direttrice di Vogue USA dal 1988. Rigore, capacità di rinnovamento e una visione strategica hanno ridefinito il ruolo della rivista nel corso dei decenni.

In biblioteca è disponibile per il prestito il volume Anna: the biography di Amy Odell, dedicato alla sua storia professionale e personale.

Questa primavera, la teca espositiva della Sala consultazione moda di IED Milano celebra la sua eredità, anche in occasione dell’uscita di Il Diavolo veste Prada 2.

In mostra una selezione di cover e fascicoli storici di Vogue USA che hanno segnato l’immaginario collettivo:

  • September 2012
    Il celebre numero record da 916 pagine, di cui 618 pubblicitarie, per oltre due chilogrammi di peso, raccontato anche nel documentario The September Issue, disponibile in biblioteca;
  • May 2023
    Un tributo a Karl Lagerfeld: dieci designer reinterpretano la sua figura attraverso creazioni originali;
  • May 2026
    Per la prima volta Wintour appare in copertina accanto a Meryl Streep (il fascicolo è in arrivo e sarà disponibile in biblioteca per la consultazione);
  • la copia della prima, rarissima cover illustrata del 1892, testimonianza delle origini di Vogue, consultabile in digitale su ProQuest;
Sempre su ProQuest è inoltre possibile consultare:
  • November 1988
    La prima cover sotto la direzione di Anna Wintour: la modella Michaela Bercu, fotografata da Peter Lindbergh, indossa i “worn jeans”, segnando una rottura con l’estetica tradizionale della rivista;
  • September 1989
    Naomi Campbell in copertina: una scelta che contribuisce a consacrarla tra le prime modelle afroamericane protagoniste delle edizioni “Big Four” di Vogue.

La stessa modella, nel suo volume autobiografico edito da Taschen (2016), a p. 109 recita: “In September 1989, Anna Wintour put me on the cover of American Vogue. I will be forever grateful because that was her first September issue as editor-in-chief. I think she got a lot of flack for it”.

Conclude l’esposizione il libro fotografico Naomi Campbell di Peter Lindbergh, pubblicato nel 2000 insieme al numero di novembre di Vogue Italia. Il prezioso volume, proveniente dal Fondo Sozzani, contiene una particolare dedica manoscritta di Lindbergh a Franca Sozzani. Anna Wintour era legata alla Sozzani anche dal matrimonio dei loro figli.

In biblioteca non mancano nemmeno i romanzi: Il diavolo veste Prada e La vendetta veste Prada. Il ritorno del diavolo di Lauren Weisberger.


Passa in biblioteca e scopri tutto dal vivo!


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